ARENA DI VERONA 2017: TOSCA

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©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

Tosca, il solito triangolo soprano/tenore/baritono portato agli eccessi da quel diavolo d’un Puccini, che crea un thriller ad alta tensione con dei ricami di romantico e sensuale abbandono. Hugo de Ana nel 2006 creava uno spettacolo per L’Arena di enorme impatto visivo, con la testa dell’angelo di Castel Sant’Angelo che sovrasta l’intero palcoscenico. I costumi firmati dallo stesso de Ana sono magnifici, barocchi, e per questo difficili da portare. Soprattutto per la protagonista: l’abito rosso del II atto con una coda così imponente mettono in difficoltà nei movimenti, come se quella di Tosca fosse una salita verso il calvario, portando la croce. Certo, alcuni dettagli dell’impostazione registica originale risultano annacquati, come le torture psicologiche tra Scarpia e Tosca, paradigmatiche nell’edizione reperibile in DVD con Fiorenza Cedolins e Ruggero Raimondi e qui più attutite, mancando la mano di De Ana durante le prove. Si tratta comunque di uno spettacolo geniale, che sa creare l’intimità di quest’opera anche in uno spazio come l’Arena, non rinunciando alla spettacolarità, come nel caso del Te Deum, in cui appaiono i vescovi dall’alto.

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©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

Antonino Fogliani garantiva, come nelle recite al Filarmonico dello scorso marzo, una tenuta ottima e un equilibrio lodevole con il palcoscenico. Le sonorità sono lussureggianti e sa ottenere dall’orchestra un suono morbido e avvolgente. Bene come sempre il coro diretto da Vito Lombardi, e il coro di voci bianche A.d’A.MUS. diretto da Marco Tonini. Efficace Emma Rodella nel ruolo del pastorello.

Bene Omar Kamata (Un carceriere), Marco Camastra (Sciarrone) e Antonello Ceron (Spoletta). Talvolta un po’ troppo sopra le righe il sagrestano di Nicolò Ceriani. Bravissimo Romano Dal Zovo nei panni di Angelotti.
Mikheil Sheshaberidze sostituiva il previsto Carlo Ventre. La voce del giovane tenore georgiano risulta importante come volume, tuttavia il personaggio ha bisogno di un ulteriore perfezionamento, sia per quanto riguarda la resa vocale che scenica, e siamo sicuri che non mancherà.
Ambrogio Maestri è uno Scarpia praticamente perfetto, nell’accento, nell’imponenza vocale e anche dal lato teatrale. Sa essere mellifluo, violento, nobile: tutto questo con la sua voce di bronzo unica.
Tosca_FotoEnnevi_170817_NV700060_20170817Ainhoa Arteta è una Tosca di grande presa emotiva, capace di essere drammatica e sensuale, grazie ad una voce piena di bellissimo colore ambrato, svettante negli acuti e efficace nelle discese al grave. Brilla nel Do acuto della lama, così come negli squarci lirici, primo tra tutti “Vissi d’arte”. A questo si aggiunga un indubbio fascino della figura e una capacità attoriale notevole. Alla fine grandissimo successo da un’Arena non piena ma festosa.
Francesco Lodola
Foto Ennevi per Gentile concessione Fondazione Arena di Verona
Verona, 17 agosto 2017

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