FEDERICO LONGHI: UN ITALIANO A LINZ

fffgIl Landestheater di Linz sembra aver adottato un artista italiano, il baritono Federico Longhi, che dopo il trionfale debutto dello scorso anno nei panni di Sir John Falstaff, ritornerà ad omaggiare il pubblico dell’Alta Austria con la sua interpretazione di Rigoletto. Longhi non è nuovo al ruolo del buffone di corte, debuttato quasi due anni fa, al Teatro Filarmonico di Verona (qui la recensione di quell’occasione). E’ la terza volta che intervistiamo il baritono valdostano, e sempre con grande piacere ci confrontiamo con lui sui ruoli che affronta e sui suoi sogni nel cassetto….

 Sei reduce da un’esperienza importante con il Maestro Muti a Ravenna, dove hai debuttato Amonasro in “Aida”. Raccontaci del tuo primo approccio ad Amonasro…
E’ stato bello, interessante, nuovo, appunto un debutto… Amonasro è un padre eroico e un guerriero. La drammaturgia è interessante, visto il ricatto psicologico verso sua figlia, obbligata a tradire l’amato, rispetto all’interesse del suo popolo. Vocalmente è un bellissimo cameo con frasi stupende, cantabili, e il duetto con Aida è un capolavoro, il tutto sempre con particolare attenzione alla parola ed ai motivi legati ad essa. E’ un ruolo che dà grandi soddisfazioni.

Hai già lavorato in precedenza con vvcMuti. Cosa cambia nel tuo rapporto con la partitura quando lavori con lui e quali sono le richieste che il Maestro fa durante le prove? Cosa porti a casa di queste esperienze?
Col Maestro è sempre un’esperienza unica e posso dire rara… e fortunato sono ad averla potuta vivere già due volte…ti fa immergere completamente nella partitura, nella scrittura musicale, nel testo e nella psicologia del personaggio, che poi trasferisci questo lavoro a livello vocale ed interpretativo. E’ un viaggio emozionante dal punto di vista artistico ed umano, che grazie al Maestro sembra di farlo col compositore stesso.

Presto affronterai per la terza volta Rigoletto, a Linz (le recite saranno dal 4 novembre 2017 al 20 marzo 2018)….un ruolo che hai debuttato a Verona quasi due anni fa….quali sono i ricordi che ti porti nel cuore di quel debutto?
Verona è nel cuore…I Teatri e la città mi sono cari. E’ stato un debutto che mi ha segnato ed insegnato molto e mi ha portato molta fortuna. Ringrazio sempre il M° Paolo Gavazzeni che ha creduto in me volendomi affidare quel particolare debutto.

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©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

Un grazie al M°  Fabrizio Maria Carminati, che mi ha guidato e condotto sino alla fine con maestria e grande calore umano, e poi Arnaud Bernard, regista geniale, maestro del movimento e della parola in scena, grazie al quale abbiamo costruito e portato in scena un bel momento di musica e teatro .
La scorsa estate l’hai ricantato a Nizza, in una produzione totalmente diversa e più lontana dalla “tradizione”…Ora che ti appresti ad incontrare nuovamente il gobbo verdiano come senti cambiato il personaggio nella tua sensibilità?
Ogni esperienza è a sé, per cambio di regia, scene e direttore musicale. Qui mi trovo ad affrontare un personaggio gobbo, ma solo per lavoro, perché appena esce dalla festa ed è nel suo intimo si toglie la gobba e vive con un semplice movimento claudicante. Il tutto vissuto in una moderna NY nella Trump Tower con tanto di elezione di Miss Universe… ciò non toglie il mio scavo personale nella drammaturgia del testo e nell’approfondimento vocale, che varia appunto dal contesto scenico-artistico, sempre attenendomi allo spartito ed alla scrittura di Verdi che mai cambia, ma sempre va approfondita.

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Rigoletto a Nizza

Con il teatro di Linz si è creato un bel legame dopo il debutto come Falstaff dell’inverno scorso. Raccontaci l’esperienza in questo teatro e l’atmosfera di lavoro…
Esperienza bella e molto professionale, qui è tutto molto serio. C’è una grande attenzione al dettaglio, e tutti sono severi, esigenti e molto professionali. Essendo un artista ospite sono trattato coi i guanti, coccolato, e tutti sono molto simpatici e rispettosi del mio essere Italiano, e del nostro tesoro quel è̀ l’Opera Lirica. Per loro è un onore, ma ciò non toglie la mia serietà nel lavoro che porto avanti, con grande rispetto per il ruolo ed il Teatro, e per le persone che mi hanno fortemente voluto qui per la seconda volta.
Subito dopo debutterai Monforte ne “I Vespri siciliani” a Wurzburg….come ti stai preparando per questo importante cimento?
Sto studiando molto, poiché è un ruolo difficile e complesso. Qui la scrittura di Verdi è assai differente dalle altre sue opera. La ventesima opera del catalogo verdiano, stupenda è dire poco. Sto studiando nei momenti liberi dalle prove di Rigoletto. e quindi: Avanti tutta…..

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Rigoletto a Linz

L’edizione prevista a Wurzburg è quella francese….tu sei un cantante di madrelingua francese…come cambia il tuo approccio tecnico al canto, per quanto riguarda l’emissione e lo studio del fraseggio?
Per me semplicemente il tutto va portato alla corretta pronuncia della lingua in essere, adattando la tecnica e la vocalità. Ho molto rispetto per la lingua e la sua sonorità, e non credo sia giusto italianizzare il tutto, non sono d’accordo e non mi piace..

Tra il giugno e il novembre 2018 affronterai ben due ruoli donizettiani: Enrico in “Lucia di Lammermoor” e Sulpice ne “La fille du régiment”: un ruolo drammatico e pre-verdiano ed uno molto brillante. Come pensi a questi ruoli e in che cosa potranno arricchire il tuo bagaglio stilistico nell’affrontare il repertorio successivo?
Grande arricchimento artistico e vocale, sempre con la mia voce e mai alterandola, anzi, rispettandola in qualsiasi cosa io canti. Sono dei bei ruoli entrambi, diversi sì, e che farò con la giusta distanza di tempo tra le due produzioni…come diceva il mio Maestro Giuseppe Valdengo: “la voce non è un ascensore”, dunque diamo alla gola il tempo debito di capire cosa fare senza sforzare e caricare il tutto, assicurandosi così un longevo e sano futuro da cantante.
thbQual è il ruolo che sogni di debuttare presto?
Debutterò Miller nella “Luisa Miller di Giuseppe Verdi, e sogno invece Jago nell’Otello e il Conte di Luna nel Trovatore.

Grazie a Federico Longhi per la disponibilità e In bocca al lupo!

Francesco Lodola

Rigoletto al Landestheater di Linz: 4; 9; 17; 25; 28; 30 novembre 2017/3; 11; 23 dicembre 2017/8; 15; 26; 30 gennaio 2018/22 febbraio 2018/7; 14; 20 marzo 2018

 Les vêpres siciliennes al Mainfrankentheater di Wurzburg: 20; 24 gennaio 2018/7; 9 febbraio 2018/2; 13; 24 marzo 2018/8; 19 aprile 2018/25 maggio 2018/9; 24; 28 giugno 2018/7 luglio 2018

 

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