NOTTI MILANESI: DON PASQUALE ALLA SCALA

29791126_1033801963442555_3154929108327312306_nOpera di straordinaria originalità e modernità nel suo apparente convenzionalismo, Don Pasquale ha divertito e entusiasmato il pubblico della Scala in queste sere di Aprile. Un ottimo cast è stato assemblato, a cominciare da Ambrogio Maestri, che ha interpretato il ruolo titolare con una grande abilità vocale, cui si associava sempre una tenuta del palcoscenico che lo ha davvero reso protagonista della serata. La voce, scura, piena e potente arriva in tutta la sala anche nel registro basso, mai schiacciato. Maestri ha anche saputo tener testa a tutti i sillabati che il compositore ha assegnato al vecchio protagonista.
Norina sfavillante, Rosa Feola ha conquistato il pubblico con la luminosità naturale del suo timbro, e con una grazia nel fraseggio e nella dizione che oggi è davvero rara. Fra l’altro, ha affrontato con disinvoltura le non facili prove di recitazione che la regia le ha richiesto: vocalizzi a bordo di una cabriolet sospesa sopra il palcoscenico, frasi intere su un tapis roulant in azione, e per finire la “morale”, enunciata insieme a tutti gli altri personaggi su un seggiolino da giostra anche questo sollevato in aria.

Don-Pasquale-with-Rosa-Feola-©-Brescia-e-Armisano-Teatro-alla-Scala-2018-05
©Brescia-Amisano/Teatro alla Scala

Mattia Olivieri si è rivelato un Malatesta pieno di spirito; rapido, agile nelle numerose componenti virtuosistiche della parte, di grande eleganza nell’ “aria” del primo atto a casa di Don Pasquale. Davvero ottima la pronuncia, sempre chiara, che ha certamente contribuito a dipingere il personaggio con puntualità e simpatia.
Ernesto era interpretato da René Barbera, che ha un timbro piuttosto chiaro e limpido. Ha cantato con agilità e buona tecnica l’aria che apre il secondo atto, e ha rivelato grandi doti anche nella serenata del terzo atto.
Riccardo Chailly ha condotto orchestra e coro in una lettura coloratissima, piena di energia. Il suo Don Pasquale tuttavia è una commedia che poco concede a un divertimento incondizionato, e i tempi scelti sono sempre moderati, quasi a far intendere il velo nient’affatto farsesco che sta dietro la partitura. Questo carattere è emerso con efficacia grazie a una esecuzione precisa di orchestra e (soprattutto) coro, dalle sonorità sempre definite e piene.

DonPasqua1_0
©Brescia-Amisano/Teatro alla Scala

L’allestimento nuovo di Davide Livermore in primo luogo può sicuramente lasciare perplessi: si apre il sipario durante la sinfonia e ci si trova davanti a una sorta di pantomima fra personaggi vestiti in stile charleston che Don Pasquale, seduto dopo le esequie della madre, osserva. Inizia l’opera e si viene immersi nella Roma degli anni ’50, fra il palazzo un po’ demodé (in zona Colosseo?) del protagonista e il mondo della “spiantata” Norina, che confeziona abitini deliziosi a Cinecittà. Questa attualizzazione così inconsueta tuttavia rivela moltissimi punti interessanti. Bello questo Don Pasquale che si svolge fra la Roma aristocratica, dai palazzi antichi e decadenti (il grigio è colore dominante, in una commedia) e quella nuova Roma delle costruzioni di epoca fascista che vive colorata, magari truffaldina, sicuramente anticonformista fra sfilate, travestimenti e donne di malaffare.

762c23f5ab01f270fae1a18892518ac6vcdfdv.jpg
©Brescia-Amisano/Teatro alla Scala

Il “dottore” Malatesta, del resto, è un esemplare di questa umanità un po’ rocambolesca, che in un momento di grande cambiamento (come di grande cambiamento era il tempo in cui Donizetti, in piena temperie romantica, scriveva questa partitura) cerca di vivere alle spese di un povero vecchio, che tuttavia non viene mai reso oggetto di sarcasmo. La regia è poi riuscita a trovare un giusto mezzo fra le gags comiche (nel secondo atto, principalmente) e i momenti dove la serietà dell’opera viene posta in rilievo. Il pubblico della Scala ha tributato un successo pieno a tutti gli interpreti.
Stefano de Ceglia

Milano, 24 aprile 2018

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...