SCHÖNBRUNN A VALEGGIO SUL MINCIO: LE STELLE DELLA LIRICA AL PARCO GIARDINO SIGURTÀ

Abbiamo tutti presente il grande parco del castello di Schönbrunn, uno dei più sontuosi palazzi reali d’Europa, nella periferia di Vienna, l’antica campagna della capitale, che Maria Teresa volle ricostruire, per trascorrervi le stagioni più calde. Abbiamo nella mente anche i concerti che vengono eseguiti, con questi palchi giganteschi, in mezzo ai labirinti di siepi e con gli occhi puntati verso la splendente Gloriette. 

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Questa è un po’ la stessa atmosfera che si respira nell’italianissimo Parco Sigurtà, a Valeggio sul Mincio, a pochi chilometri da Verona e da Mantova, dove il 13 agosto, in piena atmosfera ferragostana, ci accoglie un prezioso Gala, intitolato “Stelle della lirica”, ormai una tradizione consolidata, dedicato all’opera e alle sue melodie più celebri e popolari.

Questo termine così disprezzato, è invece il vero motore della passione melodrammatica, che porta a cantare e a respirare con i suoi interpreti. 

Ottima in quanto a precisione e chiarezza musicale l’Orchestra Filarmonica di Verona diretta dal Maestro Roberto Gianola e il Coro Filarmonico di Verona, capace di efficaci affreschi vocali nelle pagine di “Nabucco”, “I Lombardi alla prima crociata”, e “Carmen”. 

Tre solisti di primo piano impegnati nella serata. Walter Fraccaro (tenore) sostituiva il previsto Vincenzo Costanzo, dispiegando i suoi importanti mezzi vocali con generosità, nonostante qualche imprecisione musicale. 

Daria Masiero (soprano) si disimpegnava nelle perigliose pagine affrontare, tra cui la cavatina di Leonora da “Il Trovatore”, “Un bel dí vedremo” da “Madama Butterfly”, sciorinando un efficiente lirismo. 

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©️A. Chakalov/V. Levi “Studio Chale”[[[[
Vera stella della serata Vladimir Stoyanov, baritono tra i più acclamati, a giusta ragione. Si impone fin da subito per l’accento scolpito, l’imponenza scultorea su tutta la gamma. Stoyanov si pone come esecutore elegante, che fa della bellezza e plasticità della linea, strumento espressivo. “Di Provenza il mar, il suol” e “Pietà, rispetto, amore” sono le due pagine affrontate in “solitaria veste”, ma tra il plauso del pubblico si cimenta anche in “Cortigiani, vil razza dannata” da “Rigoletto”, ruolo in cui speriamo di sentirlo presto nella vicina Arena. 

La serata salutata da un grandissimo successo, era organizzata dall’associazione culturale “Arti e mestieri” di Valeggio, realtà che promuove le ricchezze artistiche e culturali del territorio. 

Francesco Lodola

Valeggio sul Mincio, 13 agosto 2018

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