‘O PAESE D’ ‘O SOLE: MESSA DA REQUIEM AL SAN CARLO DI NAPOLI

Venerdì 19 e sabato 20 ottobre la nuova stagione sinfonica del Teatro San Carlo di Napoli è stata inaugurata con un concerto specialeche vedeva l’esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. Sul podio lo slovacco Jurai Valčuha, Direttore artistico dell’Orchestra del Teatro San Carlo dal 2016, che da pochi giorni ha confermato la sua posizione fino al 2021. Molti sono stati gli spettatori giunti al Massimo napoletano non solo in occasione del grande titolo in cartellone, ma anche per poter godere delle eccellenti interpretazioni del Maestro Valčuha, dell’orchestra, del coro e dei prestigiosi solisti impegnati.

Momenti di grande emozione e bellezza allo stato puro si sono alternati durante questo concerto. Juraj Valčuha ha dimostrato – come sempre, d’altronde – un’immensa bravura e talento. La sua grande preparazione musicale ha permesso all’Orchestra del San Carlo di esprimersi al meglio: non un momento di cedimento e di distrazione, bensì una performance di grande suggestione. Valčuha, con la sua scrupolosità e la sua accuratezza musicale, è riuscito a stabilire un dialogo fra l’orchestra e il coro, elementi fondamentali per il Requiem verdiano.

Il Coro del San Carlo, al pari dell’orchestra, si è dimostrato grande interprete del repertorio verdiano. Complice la preparazione del Maestro Gea Garatti Ansini – applauditissima dal pubblico al termine del concerto – la prestazione del coro è stata ottima, compatta e sicura. 

Il soprano Eleonora Buratto era al suo debutto nella Messa daRequiem. Nonostante ciò, la Buratto non ha deluso, offrendo un’ottima interpretazione. La sua è una voce morbida, chiara e dall’ottimo volume, caratteristiche che le hanno permesso grandi sbalzi drammatici, ma anche aerei afflati lirici. 

Brillante interpretazione per il mezzosoprano Veronica Simeoni, totalmente a proprio agio con il Requiem verdiano. La Simeoni ha presentato, oltre ad una grande sicurezza nell’articolazione, una vocalità ricca di armonici e chiarezza di fraseggio.

Lunghi applausi per il tenore lirico Antonio Poli che durante il concerto ha sfoggiato la sua voce sonora, agile e calda e un fraseggio di ottima costruzione.

Infine, il basso Riccardo Zanellato completa il prezioso quartetto. Zanellato, dalla voce scura e potente, ha reso un’ottima prestazione; durante il concerto, infatti, si nota la sicurezza e la sapienza dei suoni, dell’articolazione e del fraseggio. 

Con un’applaudita inaugurazione si è aperta dunque la nuova stagione sinfonica al Teatro San Carlo di Napoli.

Pia Lombardi

Napoli, 20 ottobre 2018

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