“LA VITA CELESTE”: LA QUARTA DI MAHLER AL TEATRO LA FENICE

Proseguono le rappresentazioni in streaming dai teatri di tutta Italia, tra produzione liriche e concerti di grande interesse. Fra questi anche La Fenice di Venezia contribuisce con un programma ricco e variegato. In particolare si segnala tra gli ultimi appuntamenti il concerto diretto dal Maestro Antonello Manacorda con l’Orchestra del Teatro La Fenice per un programma incentrato interamente sulla Quarta Sinfonia in Sol Maggiore di Gustav Mahler.

Composta a cavallo del 1900, nonostante il quarto e ultimo movimento sia un lied del 1892 che il compositore riutilizzò, la Sinfonia ricalca in buona parte forme e caratteri classici che rimandano a Franz Joseph Haydn. Il tema centrale attorno cui ruota la narrazione musicale è quello della Morte, seppure la struttura e i contenuti risultino più leggeri nell’edizione finale rispetto alle idee iniziali dell’autore, in cui i movimenti previsti erano 6 di cui ben 3 lieder legati alla Morte dei bambini.

©Michele Crosera

Se nel 1901 la Prima si concluse con un sonoro fiasco, nel tempo la Sinfonia ha saputo trovare consenso ed apprezzamento nel pubblico, come certamente sarebbe accaduto anche questa volta. Manacorda conosce Mahler, fu a suo tempo fondatore di un’orchestra che ne porta il nome, e dirige con sicurezza e padronanza una partitura che sicuramente conosce e di cui cerca di trasmettere tutte le caratteristiche espressive. Dai contrasti dei diversi temi del primo movimento, alle variazioni dal sapore quasi bucolico del secondo, alle melodie di stampo liederistico del terzo, “Calmo”, che culminano nel particolare finale, il lied cantato Das himmlische Leben (La vita celeste) con protagonista il bravissimo soprano Carmela Remigio, forte di un canto solido tecnicamente e di grande attinenza interpretativa ed espressiva con i temi e le atmosfere suggestive e delicate di un “eden” infantile. L’orchestra risponde alla compattezza di visione del Maestro Manacorda con la consueta e riconosciuta professionalità, pur in una disposizione inconsueta e tesa alla riproduzione in streaming invece che per una sala viva e piena (come continuiamo a sperare di rivedere presto). Uno spettacolo dunque che consigliamo di rivedere ma soprattutto riascoltare su YouTube, ove lo si potrà trovare senza scadenze, insieme a tanti altri concerti nella splendida sala veneziana.

©Michele Crosera

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