FINALMENTE #INARENA

“L’Arena è tornata” scrivevamo su instagram venerdì sera, con l’hashtag #inarena. Sì, perché l’Arena di Verona è tornata a vivere con una serata speciale, tutta dedicata al pubblico Under 35: una serata social, dipanata tra stories e post instagram. Così il pubblico più giovane ha invaso la platea dell’anfiteatro veronese, tornata al suo consueto aspetto festivaliero, per dare il via alla 98esima edizione dell’Arena Opera Festival, un’edizione che si prospetta ricca di novità e grandi ritorni.

©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

La prima novità svelata venerdì 28 maggio è stato il grande muro di schermi (400m di ledwall) progettato da D-Wok che daranno colori, scene e suggestioni a tutte le opere in programma. Non essendo possibile a causa dell’ancora vigente distanziamento sociale il montaggio delle imponenti scenografie architettoniche tipiche dell’Arena, si è optato per l’utilizzo delle più avanzate tecnologie scenotecniche.

©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

A riaccogliere il pubblico l’Orchestra e il coro dell’Arena di Verona in grande spolvero, diretti dalla giovanissima debuttante, il Maestro Nil Venditti, la quale ha messo in luce non solo la rara capacità di saper guidare le masse con fermezza e pulizia sonora, ma di saper gestire ottimamente (dote rara) anche le imponenti distanze areniane. La sua lettura sia delle pagine mozartiane (Exsultate, jubilate, Laudate Dominum) che del Gloria di Vivaldi, risultavano vivide e pregne di giusto temperamento espressivo. E il temperamento di questo giovane Maestro si è visto tutto quando all’attacco del mottetto mozartiano Exsultate, jubilate, la bacchetta le è volata di mano, ma lei ha continuato a dirigere con ancora più vigore e determinazione, e se possibile con ancor più pathos.

©Foto Ennevi/Fondazione Arena di Verona

Buono il terzetto vocale: il contralto Adriana Di Paola disponeva di voce di bellissimo colore e di fraseggio curato. Cecilia Rizzetto (soprano) nel suo breve intervento nel Gloria, ha messo in evidenza una vocalità importante per squillo e intenzioni. Anna Maria Sarra raggiungeva il suo momento migliore nel Laudate Dominum, pagina che le si confaceva particolarmente, permettendole di sfoggiare morbidi toni lirici.

Al termine tra selfie, dirette e boomerang all’ombra dell’ala, un calorosissimo successo.

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