Dopo la pausa estiva, riprende l’attività concertistica del Teatro Verdi. Prima dell’inizio della stagione, il Teatro ha ospitato la Gustav Mahler Jugendorchester per una serata di rara bellezza artistica. La compagine giovanile, in quest’occasione diretta dal Maestro Jukka-Pekka Saraste, ritorna sul palcoscenico triestino dopo tanti anni di assenza con un programma che prevedeva la Sinfonia n. 3 di Franz Schubert e la Sinfonia n. 2 di Jean Sibelius. Già dalle prime note i colori orchestrali sono apparsi molto ben delineati: nella settimana di residenza a Pordenone, l’orchestra ha lavorato minuziosamente su entrambe le partiture.

La sinfonia di Franz Schubert ha visto sul palcoscenico l’orchestra a organico ridotto: ne è conseguita una sonorità molto pulita e puntuale che ricorda pagine beethoveniane. Ottima l’interpretazione dello Scherzo e gustosa la lettura del finale. Da segnalare l’ottimo solo del clarinetto nel primo movimento. Il suono dell’orchestra risulta sempre molto limpido e compatto, l’interpretazione eccellente.

Dopo una breve pausa, l’orchestra (questa volta a organico completo) ritorna sul palcoscenico per eseguire la Sinfonia n.2 di Jean Sibelius: dal primo attacco vengono riconfermate tutte le aspettative sottolineando ancora maggiormente le differenze tra le dinamiche. L’insieme risulta spettacolare e le sezioni risultano talmente coese e compatte da suonare come uno strumento unico. Il gesto del Maestro Saraste, che ha diretto entrambe le sinfonie completamente a memoria, è sempre molto composto e puntuale: non necessita di grandi movimenti per far capire all’orchestra le sue esigenze.

Nonostante in sala ci fossero numerosi posti vuoti, il pubblico presente ha dimostrato un forte gradimento nei confronti di questa orchestra di giovani tributando loro dieci minuti ininterrotti di applausi e alcuni tra gli spettatori sarebbero voluti restare ancora ad ascoltare un eventuale bis. Al termine di questa serata, gli spettatori sono usciti convinti che, con tanto impegno e volontà, si possono raggiungere risultati eccelsi, come ci hanno dimostrato questi giovani musicisti, che proseguiranno la loro attività artistica a Pordenone e a Firenze.

Trieste 3 settembre 2022

Cecilia Zoratti e Matteo Firmi

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