UN’OPERA PER ALDO MORO

Nel 2011 andava in scena a Parigi “Moro”, opera tragica in un atto su libretto di Marco Ongaro e musica di Andrea Mannucci. Dopo ben otto anni questa composizione ritornava sul luogo della sua genesi creativa, Verona, in uno dei luoghi musicalmente più simbolici della sua storia: la Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico, vera culla…

INTERVISTA A FERRUCCIO FURLANETTO

Solo nominando Ferruccio Furlanetto viene in mente una galleria di personaggi e di interpretazioni davvero straordinarie. Una carriera costellata da grandi incontri come quello con Herbert von Karajan. Filippo II, Jacopo Fiesco, Don Quichotte, Figaro, Don Giovanni sono solo alcuni dei volti che Furlanetto, da grande cantante e da brillante attore, ha indossato nella sua…

NOTTI MILANESI:FALSTAFF ALLA SCALA

Si dice spesso che Guglielmo Tell e Falstaff sono i due capi dell’Ottocento musicale italiano: Rossini lo apriva e Verdi lo aveva chiuso. Forse è riduttivo vedere in quest’opera un last one : l’ultima opera di Verdi, l’ultima opera del vecchio mondo melodrammatico. Naturalmente invece Falstaff è incredibilmente proiettato verso il futuro, è una proposta…

L’estetica del canto: Intervista ad Andrea Mastroni

Andrea Mastroni sta diventando sempre più uno dei bassi italiani più importanti nel mondo e indispensabile per alcuni ruoli, come quello di Sparafucile, di cui ha saputo costruire un ritratto ammirevole per autorevolezza interpretativa e vocale. Quello che però colpisce di più, al di là della vocalità, è il suo essere musicista, profondamente connesso con…

FESTIVAL VERDI: IL TROVATORE

Il Teatro Regio di Parma è uno di quei teatri che fanno tremare le gambe a tutti gli artisti, perché fin dall’inizio dello spettacolo si può intuire l’esito positivo o meno della serata. Così è stata la prima de “Il Trovatore”, ultimo titolo in programma per il Festival Verdi, accolta burrascosamente sia sul versante registico…

Teatro Regio di Torino: La Boheme

Si apre con “La Bohème” la stagione 2016/2017 del Teatro Regio di Torino. Un titolo che può forse essere considerato troppo consueto e troppo rappresentato per aprire una stagione operistica, ma la giustificazione risiede in un anniversario molto importante: nel 1896, più precisamente il 1° febbraio, quest’immenso capolavoro pucciniano vedeva le luci del palcoscenico per…