DELIRI D’AMORE DA MOZART A DONIZETTI

L’opera è fatta di follie, sul palcoscenico e tra il pubblico, e se quest’ultimo non può essere presente il delirio avverrà solo sulla scena, come nel caso di Deliri d’amore, il recital organizzato dal Teatro Stabile del Veneto presso il Teatro Comunale di Treviso e trasmesso in streaming.

Protagoniste del concerto erano Francesca Dotto (soprano) e Maria Cristina Vavolo al pianoforte. Il programma era imperniato appunto sul tema della follia amorosa attraverso la storia della musica e del melodramma, partendo da due arie su testo di Pietro Metastasio, “Misera, dove son” di Mozart e “Ah, perfido” (il testo di quest’ultima è ispirato o probabilmente solo in parte del Metastasio). Segue poi una parentesi francese con l’aria dell’arcolaio di Marguerite dal Faust di Gounod (“Il ne revient pas”), subito prima del gran finale con due grandi scene di Belcanto, la follia di Imogene de Il Pirata (“Oh! S’io potessi dissipar le nubi…Col sorriso d’innocenza…Oh! sole!”) e quella di Anna Bolena (“Piangete voi…Al dolce guidami…Coppia iniqua!”).

Interessante osservare la declinazione del tema trattato dai diversi autori: l’afflato affettuoso di Mozart, lo slancio tra il Neoclassico e il Romanticismo di Beethoven, la languida e ossessiva malinconia della Marguerite di Gounod, il turbine di emozioni dell’Imogene di Bellini e infine la pazzia dai toni regali dell’Anna Bolena donizettiana.

Francesco Dotto è una delle più preziose e importanti voci italiane di oggi, grazie ad un timbro personale, una tecnica che le consente di affrontare pagine perigliose come quella del Pirata per esempio, e una consapevolezza stilistica che le rende possibile aderire fedelmente allo spirito di ognuna di queste pagine. Se la cantante è di alto livello, non da meno è l’artista, capace di dare intensità espressiva alle pagine affrontate, rivestire di fascino i personaggi mostrando la giusta attitudine di primadonna.

Al suo fianco Maria Cristina Vavolo al pianoforte accompagna con eleganza, sensibilità e prezioso senso del teatro, aiutando la cantante e contribuendo a creare la specifica atmosfera di ogni brano.

Francesco Lodola

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